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Il conflitto come risorsa

L’ordine senza una componente di disordine diventa pericoloso, perché soffoca ogni possibilità di ulteriore evoluzione
P. Watzlawick (1985)



Definizione di conflitto



Un’interazione tra attori (individui, gruppi, oganizzazioni), in cui almeno un attore percepisce un’incompatibilità con uno o più altri attori nella dimensione del pensiero e delle percezioni, nella dimensione emozionale e/o nella dimensione della volontà in una maniera tale che la realizzazione (dei propri pensieri, emozioni, volontà) venga ostacolata da un altro attore

F. Glasl (1997)



Alcuni elementi ricorrenti…



-La relazione (come aspettative o come percezioni)
-I valori (politici, religiosi, ideologici)
-Le convinzioni/opinioni/credenze (come leggiamo la realtà)
-Il controllo sulle risorse (materiali o di posizione)
-Gli interessi
Closer distingue tra conflitti realistici e irrealistici. Considera negli irrealistici i conflitti apparenti che riflettono altri conflitti non esplicitati, ad esempio il bisogno di liberare emozioni soffocate, oppure un conflitto passato che ha lasciato ferite emotive o rabbia repressa che viene così trasferita nel nuovo conflitto in corso.

Deutsch parla di conflitti spostati . In questo caso le parti in conflitto sono quelle giuste, ma l’argomento di discussione risulta sbagliato.



Il conflitto: crisi, sintomo, risorsa



Lo stato di crisi è caratterizzato dalla massima apertura al cambiamento, ma anche dal suo riproporsi se non viene affrontato adeguatamente; è comunque un momento, più o meno frequente, di durata limitata ma ineliminabile, in cui abbiamo una grande opportunità di crescita.

F. Scaparro (2001)



Il conflitto come sintomo



Il conflitto come sintomo è un indicatore di malessere utile per chi è capace di porsi in ascolto. Si tratta di utilizzare il conflitto come risorsa descrittiva di qualcosa da scoprire

Percepire una controversia come opportunità di crescita o meno, influenza come ci predisponiamo ad affrontarla, condiziona il nostro stile conflittuale e di conseguenza lo sviluppo dinamico del conflitto stesso

Anche nei casi in cui l’esito del conflitto è positivo, le ferite emotive e relazionali lasceranno il loro segno. Di conseguenza , il nuovo equilibrio non potrà essere identico al precedente, perché rimarrà traccia delle interazioni profonde della fase manifesta del conflitto. Si potrà considerare superato il problema, ma difficilmente si dimenticherà l’accaduto

A. Valdambrini (2008)