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Gestione dei conflitti in ambito lavorativo


Dott.Maurizio Talamoni



I conflitti sono un segnale importante di qualcosa che non va più e che deve essere modificato, una opportunità per sviluppare e migliorare i rapporti reciproci. E il modo in cui il conflitto viene affrontato a stabilire se questa opportunità verrà colta oppure no. (Besemer 1999). E’ una esperienza fondamentale per l’esistenza personale e la comunità sociale, in quanto genera quel cambiamento che consente all’individuo e alla società di rigenerarsi. Spesso però non si riesce a cogliere il conflitto, sia nell’area personale che nell’area sociale, come momento di trasformazione, ma al contrario, viene culturalmente associato a termini come guerra, lotta, disputa tra contendenti, vincitori e vinti. Molto spesso, nei gruppi di lavoro il conflitto non affrontato porta ad atteggiamenti di accondiscendenza o di evitamento, che condizionano fortemente i processi di crescita e di cambiamento dell’equipe stessa. Attraverso un lavoro di riapprendimento educativo (lo stile educativo ricevuto influisce sul nostro accostarci al conflitto), su uno sfondo maieutico e immaginativo, diventa possibile comprendere e ristrutturare le situazioni percepite come negative, investendo persone, relazioni, contesti, modelli culturali e valori in una nuova e costruttiva intenzionalità progettuale.